BASE PROGETTI PER L'ARTE

ANTONIO MUNTADAS

ATTENZIONE: LA PERCEZIONE RICHIEDE PARTECIPAZIONE

Inaugurazione Lunedì 24 luglio ore 21
24 luglio /10 settembre 2000

“Attenzione: la percezione richiede partecipazione”, l’intervento presentato a Base, fa parte della serie On Translation*, iniziata nel 1995. Attraverso l’uso di mezzi diversi di rappresentazione (fotografia, testi, video, installazioni, stampe, libri e lavori in rete) e collegandosi ogni volta al contesto specifico in cui viene presentata, On translation interroga, propone e mette in questione dei concetti legati alla traduzione, alla trascrizione e all’interpretazione.
Tra le serie di lavori precedenti che I’artista ha realizzato sviluppando dei concetti comuni, ricordiamo: Media landscape (anni ’70), Media ecology (anni’80), Media architecture installations (anni ’90). Su questo ultimo lavoro è stato prodotto un Cd Rom dal Centre Georges Pompidou di Parigi.
Muntadas ha insegnato e diretto workshop presso: l’Università della California a San Diego, l’Ecole des Beaux Arts di Bordeaux, il Center for Advanced Visual Studies del Massachusetts Institute for Technology / MIT, il San Francisco Arts Institute, L’Ecole National des Beaux Arts di Parigi, l’Università’ di Sao Paulo e Cooper Union a New York.

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I suoi lavori sono stati presentati, tra l’altro, alla Biennale di Venezia, alla Documenta VI e X di Kassel, alla Biennale di Sao Paulo e a quella di Lyon, al Museo d’Arte Moderna di New York, al Wexner Art Center di Columbus / Ohio, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, al CAPC di Bordeaux, al Museo d’Arte Moderna di Rio de Janeiro e al Museo Nazionale / Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

* Di questa serie fanno parte:
The pavilion, Ars 95, Helsinki 1995 / The games,Olimpiadi, Atlanta 1996 / The internet project, Documenta X, Kassel 1997 / The monuments, Ludwig / Museum, Budapest 1998 / El aplauso, Biblioteca Luis Arango, Bogotà 1999 / The Audience, Witte de With, Rotterdam 1999
Muntadas nasce a Barcellona nel 1942 e dal 1972 vive e lavora a New York.
Agli inizi degli anni ’70 inizia a lavorare a quelli che definisce “progetti”, una serie dl lavori basati sull’esplorazione di fenomeni sociali, politici e culturali contemporanei.