BASE PROGETTI PER L'ARTE

ARMIN LINKE

SETTECENTONOVANTATRE

Inaugurazione: Venerdì 13 febbraio 2009, dalle ore 19,00
14 febbraio / 5 aprile 2009

BASE / Progetti per l’arte festeggia il suo decimo anno di attività presentando venerdì 14 febbraio dalle ore 19 un progetto di Armin Linke sull’idea di archivio dal titolo settecentonovantatre.

Settecentonovantatre sono alcune delle immaginiche Armin Linke ha raccolto in 20 anni come fotografo girando il mondo per lavoro producendo all’incirca trentamila provini. Il suo è un archivio delle trasformazioni a cui l’uomo sottopone il contesto in cui va ad insediarsi o a percorrere anche momentaneamente: dalle nuove città asiatiche costruite all’alba del 2000 al recente insediamento a Dubai, dalle fila di persone che si riuniscono al fiume Gange per l’annuale rituale sacro alle foto della distese ghiacciate inesplorate del polo nord viste da un elicottero, dai ritratti alla documentazione di performance musicali o delle arti visive. All’interno di BASE queste immagini saranno presentate in quanto quadreria, come un video (Flocking)*, e come un grande index su tutta una parete in cui il concetto di associazione e narrazione per immagini avrà il sopravvento sulla singola foto. Settecentonovantatre non è l’esposizione dell’archivio di foto dell’artista, ma un modo per riflettere sulla sua ragion d’essere che coincide anche con l’utilizzo da parte del pubblico.Settecentonovantatreè una riflessione su come possono essere interpretate e quindi presentate, fruite e associate tra di loro queste immagini. Il materiale è lo stesso ma mutando l’organizzazione muta anche in un certo senso il materiale stesso.

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Armin Linke (nato nel 1966 a Milano. Vive e lavora a Milano) è uno dei più riconosciuti fotografi internazionali. Le sue immagini sono caratterizzate da una sorta di meraviglia per la realtà infusa da uno sguardo empatico per gli oggetti che fotografa. Parallelamente a questo suo percorso da sempre ha sviluppato una riflessione su come si può creare una interazione con il pubblico in un momento in cui le nuove tecnologie ci danno l’illusione della democratizzazione dell’informazione e le immagini divengono sempre meno ingombranti e il modo della loro distribuzione coincide con la loro creazione. Il progetto di Base risponde a questa esigenza e domanda dell’artista che precedentemente lo ha portato a collaborare con il gruppo Stalker nel 2000 per realizzare strutture architettoniche inedite che ospitassero le sue foto o a collaborare con Herzog & de Meuron per realizzare la struttura, per la Biennale di Venezia del 2003 (book on Demani per Utopia Station), per esporre il progetto the book on the mand con cui il pubblico accedendo all’archivio in rete dell’artista poteva autoprodursi in tempo reale il suo libro personale di immagini o a collaborare con lo ZKM e gli studenti di del corso di Curatorial Design e peter hanappe del Laboratorio di Intelligenza Artificiale della Sony (CSL, Paris) per individuare un nuovo software con cui i fruitori possono in maniera diretta influire sull’organizzazione dell’archivio nello spazio fisico della mostra e in rete diventandone i curatori.

Tra le mostre principali ricordiamo: Armin Linke, Klosterfelde, Berlin (2007); Flash Cube Leeum-Samsung Museum of art Seul (2007); Trans.it National Museum of Contemporary Art Bukarest (2006); Architecture Invisible, Centre Culturel Suisse, Paris (2005); 9° Mostra Internazionale di Architettura, Biennale di Venezia (2004); 50a Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia (2003); Accademia Americana, Roma (2003); Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Roma (2003); 25° Bienal de São Paulo (2002); Bienal de Valencia (2001).

* FLOCKING is an interdisciplinary collaboration between HfG Karlsruhe University of Arts and Design and Starflag project, Center for Statistical Mechanics and Complexity (SMC) of CNR-INFM Rome by Ulrike Barwanietz, MaŠa Bušic, Irene Giardina, Herwig Hoffmann, Johanna Hoth, Giuseppe Ielasi, Samuel Korn, Armin Linke, Renato Rinaldi, Marc Teuscher, co-produced by HfG Karlsruhe University of Art and Design, Goethe-Institut Italien, ZKM Center for Art and Media Karlsruhe, Akademie der Künste Berlin.