BASE PROGETTI PER L'ARTE

GRAZIA TODERI

FANTASIA

Inaugurazione: Giovedì 20 novembre, dalle ore 18,00
20 novembre 2008 / 9 gennaio 2009

BASE / Progetti per l’arte conclude il suo decimo anno di attività presentando giovedì 20 novembre dalle ore 18 una nuova installazione video di Grazia Toderi dal titolo “Fantasia”.

Per tutta la durata della mostra, lo spazio di BASE sarà trasformato in uno scrigno prezioso e inaspettato diventando un punto di vista inedito e avvolgente, consentendoci di percepire in maniera diversa lo spazio stesso ed il contesto attorno ad esso: la città e l’idea che abbiamo di Firenze come cittadini o turisti.

I video, dall’alto e sulle città, di Grazia Toderi nascono dalla lettura delle “Città invisibili” di Calvino, dal voler creare un rapporto tra la terra (e le sue luci) e il cielo che la contiene. In “Fantasia” abbiamo a che fare con un miraggio o anche con una sorta di Atlantide inabissata e osservata attraverso lo specchio d’acqua, o forse siamo noi spettatori che osserviamo questa realtà da sotto la superfi cie dell’acqua. La domanda è quale dei due lati o dei due punti di vista è quello giusto. Entrambi e nessuno, visto che una delle costanti del lavoro di Grazia Toderi è la volontà di annullare la forza di gravità e posizionarci come su un altro pianeta. La verità sta nel tempo della materializzazione di questi due orizzonti e panorami. Qui il video non rappresenta né la mappa della città né il suo panorama, ma vuol concretizzare il tempo della sua materializzazione di fronte ai nostri occhi. Il momento è quello di una trasformazione in atto. E’ una danza. È un miraggio. È una fantasia. Questa fantasia però non è fuga dalla realtà, visto che per l’artista la realtà non esiste, ma solo colui che la vuole scoprire.

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Grazia Toderi, (Padova, 1963; vive e lavora a Torino e Milano) è una delle artiste italiane più conosciute a livello internazionale per aver investito di vibrazioni cosmiche e di una visione romantica e intima il linguaggio “freddo” del video. Con le sue opere analizza il potere di finzione e verità dei mezzi tecnologici che l’uomo sperimenta per aumentare la sua capacità di invenzione, controllo, scoperta della visione. L’artista si fa conoscere a livello nazionale fra il 1998 e il 1999, con una personale al Castello di Rivoli e la partecipazione alla Biennale di Venezia. Nel video “Il decollo”, del 1998, uno stadio ripreso dall’alto in notturna diventa una specie di disco volante, con le luci sul campo che emettono bagliori, e spicca il volo proprio nel momento della massima eccitazione collettiva del pubblico. Carri celesti invece trascorrono nel video del 1999 ispirato da “Il fiore delle mille e una notte” di Pasolini. Su questa scia nascono altri video su stadi, arene, teatri. Lo sguardo della Toderi si allarga nel 2000 a visioni aeree di città che divengono anelli spaziali, geometrie di luce: Roma, Firenze, Londra, New York. Nel 2004 realizza il video “Semper eadem” per la riapertura del Teatro La Fenice di Venezia e nel 2006 per la sua personale presso il Pac di Milano il lavoro “Rosso Babele”, costituito da una doppia video installazione in cui si percepiscono da una parte una torre, una montagna che cresce, dall’altra un vortice che sprofonda, entrambi creati dalla spinta e dalla stratificazione di molteplici città in un gioco di trasparenze e di luci.