BASE PROGETTI PER L'ARTE

LUCA PANCRAZZI

’85/’00, FIFTEEN YEARS IN ONE NIGHT.

Inaugurazione: lunedi 20 dicembre 1999, ore 21
20 dicembre / 30 gennaio 2000

Luca Pancrazzi ha presentato la sera di lunedì 20 Dicembre nella sede fiorentina di Base una installazione dal titolo ’85/’00, Fifteen years in one night.
Questo progetto nasce come fase di ricerca sul paesaggio.
Il paesaggio di Pancrazzi è fatto di segni, di interventi saldati al contesto naturale, che costituiscono un’unità architettonica spontanea che unisce e segna senza soluzione di continuità le città, tessendo una rete di urbanizzazione e di servizi su tutti i territori, “sino ai confini dell’occidente e oltre”.
I segni della presenza di strutture di collegamento e di servizio sono visibili ovunque, gli orizzonti dei paesaggi lungo le autostrade o le ferrovie portano con se queste tracce come un arredo indispensabile che accompagna ritmicamente lo spazio tra un tunnel ed un altro, tra un ponte ed un altro.
Attraversando il paesaggio in auto, in treno o in aereo partecipiamo alla folla di segni che si spostano dentro canali preferenziali dove il tempo ha la stessa densità lungo tutto il percorso.

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Chi si muove sposta il paesaggio e ne coglie i segni più ritmici, così Pancrazzi in questa mostra non cerca di decodificarli ma ne coglie la complessità riconoscendosi nella bassa fedeltà dalla riproduzione e nelle infinite possibilità combinatorie.
SPACE AVAILABLE è il titolo originario dell’opera, ma per questa serata particolare sarà adottato un titolo speciale che ricorda l’inizio di questo work in progress proprio nelle periferie di Firenze, quindici anni fa.
Da allora questo materiale in divenire prende corpo negli anni ed è divenuto un’opera autonoma presentata recentemente in forma di dia-proiezione, sempre diversa e arricchita.
In questa occasione, per lo spazio di BASE Luca Pancrazzi ha trasformato la porta in schermo di proiezione, creando un diaframma attraversabile che conduce come in una metafora della visione da un fuori a un dentro e viceversa.
Insieme alle immagini l’opera è composta di piccole frasi, testi, titoli che fanno da didascalia sfalsata alle immagini e che vengono proiettate separatamente, nell’altra saletta, costruendo un percorso parallelo, simmetrico ma sfalsato, come dei sottotitoli non sincronizzati con le immagini.