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JONATHAN MONK ROSSO venerdi 9 marzo 2007, dalle ore 18,00 9 marzo / 28 aprile 2007 da martedì a sabato, dalle 17 alle 20 / 0-24 come vetrina
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BASE / Progetti per l'arte presenta venerdì 9 marzo dalle ore 18 la mostra di Jonathan Monk appositamente concepita per lo spazio dal titolo Rosso che, come dice l'artista: è costituita da tre lavori in rosso o da tre lavori che usano il rosso. _A wax work model of my foot painted to look like my mother's foot. _Rose Coloured Glasses. _The height of my son when he is sitting on his father's shoulders.
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Jonathan Monk, (*Leicester, Gran Bretagna, 1969) vive e lavora a Berlino. Utilizzando diversi media come video, film, performance, fotografia, si riappropria dei processi e delle pratiche artistiche concettuali degli anni ’60 per riflettere su cosa intendiamo oggi per opera d’arte e interrogarsi sull’attuale ruolo e identità del soggetto sia come artista che come spettatore. Infatti, quando ri-fotografa oggi il Sunset Boulevard di Los Angeles come nel lavoro di Ed Ruscha o si vuol recare ai sette laghi di Badir A Mir, in mezzo al deserto nell'ovest dell'Afghanistan dove Alighiero Boetti voleva che fossero disperse le sue ceneri, tenta di assumere in prima persona il punto di vista e il rapporto stabilito da quell'artista con quel luogo e con la sua personale idea di esperienza ed idea artistica. Non è un approccio formalistico e non c’è malinconia nell’atteggiamento di Monk con cui mette in discussione il concetto di originalità e che lo porta a porre in primo piano il “processo” rispetto all’oggetto artistico in sè. Così il mettere in relazione la sua autobiografia fatta di quotidianità con i miti della storia dell’arte da Duchamp a Sol Le Witt, da Gilbert & George a Dan Graham, da Boetti a Bruce Nauman, è finalizzata ad annullare la distanza temporale con quelle opere del passato e a concretizzare “l'istante della fruizione”. Con le sue opere il passato perde la sua dimensione di consequenzialit‡ lineare e ricostruita a posteriori per rendersi tempo presente, il tempo dell’esperienza. In alcuni casi le sue opere arrivano ad aprire una nuova temporalità come con le sue scritte: testi in cui promette o annuncia un appuntamento al pubblico o al collezionista in un futuro prossimo, in un luogo preciso, ad un'ora precisa. Tra le sue numerose mostre internazionali a cui ha partecipato ricordiamo: la personale in corso LIRA Hotel da Sonia Rosso a Torino; Second Hand, Lisson Gallery, Londra nel 2006; Continuous Project Altered Daily, ICA, Londra, nel 2005; Untitled and Unfinished (Afghanistan), Accademia Britannica, Roma, nel 2005; Small fires burning (after Ed Ruscha after Bruce Nauman after), Grazer Kunstverein, Graz, nel 2003. L’attività di BASE è sostenuta dal collettivo di artisti e dall’associazione BASExBASE. |
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| BASE / PROGETTI PER L'ARTE / VIA SAN NICCOLÒ 18R / 50123 FIRENZE / INFO: +39 328 6927778 / +39 329 2298348 / +39 339 4702283 / FAX: +39 055 2207281 / e-mail: info@baseitaly.org / http://www.BaseItaly.org | |