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JAN VERCRUYSSE
"TRE OPERE"
INAUGURAZIONE: VENERDÌ 14 MAGGIO, DALLE ORE 18
Con la collaborazione della Fondazione Teseco per l'Arte di Pisa

Jan Vercruysse, Tre opere, 1999 / Base / Firenze

Per l'occasione, l'artista belga (1948) ha concepito un progetto speciale per BASE in cui opere a se stanti (una delle quali inedita) danno vita ad una combinazione unica in questo spazio.

"Le opere di Jan Vercruysse sono come parole in un discorso: ognuna è un’entità a se stante che insieme costruisce un’altra entità. Le lettere sono - oggetti, immagini, tradizione, storia - ma che sottratte e manipolate, hanno perso la loro funzione specifica, per assumerne un’altra. Sembra quasi che l’artista compia un processo di decostruzione e poi di costruzione (integrazione), realizzato con lucidità e consapevolezza attraverso l’interiorizzazione; "dove interiorizzazione significa penetrare nell’interiorità di un evento in modo che all’intuizione appare chiaro il suo valore e la sua alterità". Questo costruire, construire, attraversa orizzontalmente la poetica di Jan Vercruysse, è un agire che porta alla conoscenza sua propria, libera da ogni imitazione, da ogni mimesis.
In questo fare arte, che si applica a realizzare l’irrealizzato, sta l’esperienza estetica. Una delle possibili esperienze estetiche.
La ripetuta trattazione del medesimo soggetto - l’artista belga esegue opere in cicli, in serie come Atopie, M, Tombeaux, Les Paroles, financo ai Ritratti dell’Artista - rende unico, diverso da ogni altro, uguale a sé stesso, ogni lavoro che realizza (non era così anche per Cezanne il Ritratto, l’Estaque, La montagna Saint Victoire?).
Superfici specchianti, vetri opachi, legni lucidati, i materiali che l’artista utilizza rendono i lavori oggetti desiderati, dove l’anelito a possederli, rimane nell’ambito del desiderio. La perfezione della forma, la compiutezza dell’immagine, avvolge in un insondabile mistero ciò che si presenta ai nostri occhi".

Da: Marcella Cangioli, Controfigura, Comune di Peccioli, 1997

JAN VERCRUYSSE, nato a Elisabethville (Congo Belga) nel 1948, vive e lavora in Europa.

BIBLIOGRAFIA
* Museum Hedendaagse Kunst, Gent, 1982 [ Text by Jan Hoet ] .
* ARC, Musée de 1'Art Moderne, Paris, 1986 [ Text ( Le Seuil et L'Obstacle) by Alain Cueff ].
* Edizione Pieroni, Roma, 1957 [ Text by Jan Hoet ].
* Palais des Beaux-Arts, Brussel, 1983 [ Texts : Précis de Decomposition by Marianne Brouwer / Le même côté du mìroir by Alain Cueff.
* Tombeaux ( Stanza ), Lisson Gallery, London, 1989.
* Kunsthalle Bern, Bern, 1989 ( published 1999 ).
* Van Abbemuseum, Eindhoven, 1990 [ Texts : XIV  sketches for Tombeaux (Stanza) by Alain Cueff / Of Quantitative Existence or the attribution and distribution of remains by Denis Zacharopoulos ].
* Jan Vercruysse, Edizioni Pieroni, Roma, 1990.
* Tombeaux (Stanza), Castello di Rivoli, Rivoli, 1992.
* Biennale di Venezia - Padiglione del Belgio, 1993 [ Texts by Alain Cueff & Jan Debbaut ].
* Jan Vercruysse, Senza Progetto, CARTE # 2, Messina, Pnmavera 1993. [ Texts by Cecilia Casorati & Giovanni Iovane ].
* The Villas - Museum Haus Lange & Museum Haus Esters, Krefeld, 1995 [ Text by Pier Luigi Tazzi ].
* Jan Vercruysse, Galleria Tucci Russo, Torre Pellice, 1996 [ Text by Pier Luigi Tazzi ].
* Jan Vercruysse / Portraits by the Artist / Yves Gevaert & Ludion, Ghent, 1998. [ Text by Pier Luigi Tazzi ].
* Jan Vercruysse / Maggio 1998 / Galleria Gianluca Collica / Catania, 1998 [ Text by Giovanni Iovane ].

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