BASE PROGETTI PER L'ARTE

BASETOOLS / DRIANT ZENELI

BaseTools – video installation program

Mercoledì  25 febbraio 2026: Driant Zeneli

Ciclo BaseTools
Via Palazzuolo N.87 A/R, Firenze

Base / Progetti per l’arte presenta nel mese di febbraio 2026 un nuovo appuntamento del ciclo BaseTools, ospitato nel Base Temporary Space di via Palazzuolo 87 A/R a Firenze. Il progetto si inserisce nel percorso di riflessione sul concettò di comunità e di creazione di appartenenze, ma anche sull’idea di rigenerazione e riqualificazione di aree urbane per mezzo dell’intervento dell’arte.

Base / Progetti per l’arte presenta nel mese di febbraio 2026 un nuovo appuntamento del ciclo BaseTools, ospitato nel Base Temporary Space di via Palazzuolo 87 A/R a Firenze. Il progetto si inserisce in un percorso di riflessione sul concetto di comunità e sui processi di costruzione di un senso di appartenenza, affrontando al contempo i temi della rigenerazione urbana e della riqualificazione dei territori attraverso l’intervento artistico.

Il programma prevede una serie di proiezioni video concepite come eventi singoli e site-specific, ciascuna accompagnata dalla presentazione di un manifesto realizzato appositamente per l’occasione. Ogni appuntamento sarà pensato come un momento autonomo e temporaneo, capace di attivare, di volta in volta, una diversa configurazione dello spazio, in dialogo con il contesto e con le pratiche degli artisti invitati, proponendo al contempo una riflessione critica sul formato espositivo tradizionale, oggi spesso ridotto a un’esperienza concentrata nel solo momento dell’opening.

Il progetto, nel mese di febbraio, coinvolge artisti che lavorano sul rapporto tra immagine in movimento, spazio sociale e costruzione di comunità. Le opere selezionate affrontano temi legati alla trasformazione dei territori, alle economie dell’attenzione e alle forme di relazione che attraversano oggi quegli spazi considerati di confine o liminali. Accanto alle proiezioni, un manifesto – prodotto per ciascun evento – fungerà da traccia visiva e concettuale del progetto.

Nella nuova dimensione itinerante di Base / Progetti per l’arte, ogni appuntamento attiverà una relazione differente tra video, spettatore e spazio, evidenziando il carattere processuale dell’iniziativa e la sua natura di piattaforma aperta. Con questo nuovo capitolo di BaseTools, Base prosegue la propria ricerca sulle pratiche artistiche come strumenti di relazione, formazione informale e costruzione di reti, riaffermando il ruolo dello spazio non profit come laboratorio attivo di confronto tra artisti, pubblico e città.

Driant Zeneli, per BaseTools, presenta la video-installazione No Wise Fish Would Escape Without Flying (2019), realizzata a Pristina in collaborazione con i giovani membri di Bonevet, istituzione non profit fondata nel 2014 che promuove l’apprendimento attraverso tecnologia e immaginazione. Il film è stato presentato nel contesto di Manifesta 14 Prishtina (2022), la biennale europea itinerante che in quell’edizione ha attivato un dialogo diretto con l’architettura e la memoria urbana del Kosovo. L’opera restituisce una visione in cui la saggezza è affidata ai più piccoli e lo spazio pubblico si configura come un campo di possibilità condivise. La Biblioteca Nazionale — edificio segnato da una storia complessa di trasformazioni, occupazioni e perdita di patrimonio culturale — viene riletta come una struttura aperta all’immaginazione, capace di accogliere nuove prospettive. Il lavoro si inserisce in una più ampia ricerca dell’artista sulle architetture simboliche dei Balcani — tra cui la Piramide di Tirana e l’Ufficio Postale Centrale di Skopje — intese come luoghi in cui memoria, potere e immaginazione si intrecciano. Driant Zeneli (Shkodër, Albania, 1983; vive e lavora tra Milano e Tirana) incentra la sua pratica attraverso video, installazione e performance, indagando temi legati all’utopia, alla vulnerabilità e alla trasformazione dei contesti sociali. Ha partecipato a Manifesta 14 Prishtina (2022), alla Biennale di Venezia (Padiglione Albania, 2019) e ha esposto in istituzioni internazionali tra cui MAXXI Roma, ZKM Karlsruhe e GAM Torino. Il suo lavoro combina narrazione poetica e riflessione politica, spesso coinvolgendo comunità locali nei processi di produzione.